Il mio viaggio in Thailandia Alla scoperta di Bangkok

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Ciao Carissime,
mi piacerebbe raccontarvi la mia esperienza di viaggio in Thailandia, in particolare vorrei parlarvi di Bangkok.

Sono stata in vacanza a Bangkok nel 2016 per ben trenta giorni tramite la formula “scambio casa” tramite un sito specializzato.
Sono andata ad abitare a casa di una persona che era venuta da me qualche mese prima (assurdo vero?). Fare lo scambio casa è molto interessante perché vivi come se tu fossi un abitante del posto, regala sensazioni che alloggiando in albergo non potresti vivere. Una cosa molto importante da sapere è che non si può soggiornare liberamente in Thailandia per più di trenta giorni, o si dovrà ricorrere ad un visto particolare e se si prolungasse la vacanza oltre i trenta giorni senza visto, si rischia l’arresto.

Prenotando il volo con almeno 6 mesi di anticipo si ha la possibilità di acquistare il viaggio a prezzi davvero vantaggiosi. Io ho volato con Hemirates con scalo a Dubai spendendo “solo” €500, tutto compreso.

 

 

Piccola disavventura

Al ritorno del mio viaggio ho lasciato la macchina fotografica sul sedile dell’aereo e me ne sono accorta solo dopo 2 giorni dopo (che sciocca), però sono riuscita a conattare la compagnia e sono riuscita a recuperarla (che fortuna).

 

 

L’alloggio

La persona che ci ha ospitati vive in un grattacielo sul fiume Chao Phraya al 13° piano (cioè wow). Non avevo mai vissuto così in alto ed è stato bellissimo. Inoltre nel “Condo” come loro chiamano il condominio c’è il portiere 24 ore su 24, una grande piscina, un campo da tennis, palestra privata, un giardino con grandi alberi e un approdo per le barche sul fiume. Il tutto ad uso esclusivo dei condomini e io ovviamente ne approfittavo ogni mattina per farmi un paio di vasche nella piscina che si trova all’aperto al 4° piano, bellissimo!

La vita a Bangkok

Vivendo come un autoctono sono riuscita a capire molto della loro filosofia di vivere: La città è una metropoli, ma sembra di vivere in una città di provincia nel senso che il loro modo di approcciare la vita è molto più “take it easy” e allo stesso tempo organizzato. La città è caotica per colpa del traffico ma nessuno suona il clacson e stanno tutti educatamente in coda.
Se si sente il suono di un clacson è perché c’è realmente una situazione di pericolo. Ci sono molti mezzi di trasporto per spostarsi nella città: dal tipico TuK TuK al moto-taxi, la metro sopraelevata chiamata Skytrain, la metro classica, i bus di linea gratuiti e non, i taxi e i mini-pullman oltre che i battelli e la pagode sul fiume.
Io personalmente ho provato il taxi che costa veramente poco, lo Skytrain che è molto bello perché ti offre una vista panoramica sulla città, ho usato anche la metro che é modernissima e quasi deserta perché non molto usata dagli abitanti della città, ma il mezzo che mi è piaciuto di più è stato il moto-taxi che svicolando fra le auto ti porta velocemente ovunque.

Un aspetto molto caratteristico di Bangkok è che nonostante sia una metropoli non è difficile girare un angolo e trovarsi immersi nella foresta! Dentro la città c’é il  Parco Lumpini, simile al Central Park di New York, dove si possono fare delle belle passeggiate nel verde, andare in bici, sul lago con il pedalò e non è difficile fare incontri ravvicinati con animali selvaggi.

Ogni giorno alle 17:30, se non ricordo male, si svolge la lezione di aerobica gratuita aperta a tutti, ci sono una serie di istruttori con musica al seguito per un totale di circa 1000 persone di tutte le età. Bellissimo vedere così tanta gente all’aria aperta nel parco che fa attività fisica.

Avendo vissuto circa diciotto giorni nella casa di un autoctono sono entrata in contatto con le abitudini di vita dei bangkokesi. Qui quasi nessuno mangia a casa, ma si mangia tutti per strada, ci sono un innumerevole numero di venditori ambulanti di cibo, montano mercatini alimentari con una velocità straordinaria e tutta la famiglia si riunisce per mangiare insieme e si poteva intuire dal fatto che molti avevano ancora la divisa del lavoro e i ragazzi le uniformi della scuola. Ho avuto conferma di questo anche da una guida in un escursione che ho fatto alla città antica di Ayutthaya che mi ha spiegato che essendo molto economico loro preferiscono fare così.

 

 

Lo stile di vita

I bangkokesi vivono la casa come se fosse una specie di contenitore dove tenere le proprie cose e dove riposare, non sono arredate come le nostre, se non in maniera molto essenziale. Non entrano in casa con le scarpe ma le lasciano fuori e penso che sia un’ abitudine molto intelligente che dovremmo imitare, quindi può capitare che venga chiesto di toglierle anche entrando in alcuni ristoranti e negozi.

L’arte e la cultura sono un aspetto molto importante di fatti ci sono molto musei e gallerie d’arte ad ingresso gratuito: Il museo d’arte moderna è bellissimo sia nella sua architettura che per le opere esposte, cinque piani uno più bello dell’altro.

Se sei una “shopping addicted” ti consiglio di partire con le valige vuote. Io ne ho portata una sola da 20kg e se sapevo che fare shopping sarebbe stato così “economy” ne avrei portate altre tutte vuote!
Ci sono mercatini e centri commerciali ovunque, il mercato di Chatuchak da solo conta circa 8.000 banchetti e ci puoi trovare di tutto. Comodissimo da raggiungere con lo Sky-Train che ti offre una vista panoramica del mercato prima di arrivare alla fermata.

C’é anche molto spazio dedicato all’arte, gli artisti espongono le loro opere e le producono anche sul momento. Purtroppo solo nel weekend e la sera, quando chiudono i banchetti, ce ne sono altri che montano per la maggior parte sono artisti e stilisti emergenti che vendono i capi prodotti e disegnati da loro. Nella citta c’è anche il quartiere cinese con un suo mercato grandissimo da non vederne la fine.

Un altro mercato che apre solo di sera è nella strada dei centri commerciali dove si possono comprare tutti i capi delle grandi Griffe. La sartoria è molto sviluppata e ci sono mercati enormi che vendono tessuti, bottoni, accessori per confezionare gli abiti a prezzi irrisori. Mauro, il mio uomo, si è fatto confezionare un abito: Ha scelto il tessuto e il modello, io non ho detto che sono una sarta perché volevo valutare la loro professionalità e in due giorni lo hanno cucito, fatto provare più volte e consegnato con una sacca da viaggio, sono rimasta stupita! E’ veramente fatto su misura e la confezione sartoriale è di alti livelli, tutto ciò per la cifra di €90.

La Thailandia è famosa per l’arte del massaggio, è un’ abitudine per i bangkokesi farsi fare i massaggi dopo il lavoro, ho provato ed è stato bellissimo.

Abbiamo trascorso buona parte della vacanza a Bangkok e quindi abbiamo avuto modo di godercela in tutti i suoi aspetti, cercando di evitare le mete turistiche e ne è valsa la pena. Volevamo raggiungere il porto per poi prendere il battello per le isole in treno, però per nostra sfortuna abbiamo scoperto che c’è un treno solo e va prenotato con un bel po’ di anticipo.

 

 

L’isola di Kho Tao

La nostra meta era l’isola di Kho Tao, per un po’ di giorni e poi ci saremmo trasferiti sull’isola di Kho Samui.
Siamo riusciti a partire da Bangkok in autobus ed è stato un po’ come tornare ragazzi quando fai le gite in autobus. Dovevamo viaggiare di notte e per ben 6/7 ore, siamo riusciti a riposare un po’ ma ero troppo curiosa di vedere ciò che riservava il viaggio anche se non ho potuto vedere molto perché abbiamo viaggiato di notte.
Giunti al porticciolo per l’imbarco sono rimasta un po’ delusa del colore del mare, per niente trasparente.
Il viaggio in traghetto prevedeva più attracchi prima di arrivare all’isola di Kho Tao e giunti alla prima isola mi sembrava di essere nel film di Leonardo Di Caprio!

L’isola di Kho Tao è piuttosto piccola e ancora vergine sotto alcuni aspetti, la prima sensazione che ho avuto è stata di soggiornare in un grande campeggio. Molte strade sono ancora sterrate, ci sono molti giovani e si respira un atmosfera Hippy che a me personalmente piace molto.
Siamo arrivati intorno a l’ora di pranzo e ci siamo fermati in un bar che serviva colazione e pranzi veloci, mi è piaciuto molto il fatto che i locali pubblici sono tutti all’aperto.
Un altro aspetto molto carino per me amante degli animali, è che nei locali è facile trovare gatti che dormono tranquillamente sulle sedie ed alcune volte anche sui tavoli. Quindi se avete lo spirito avventuroso e vi piace la vita da campeggio è l’isola che fa per voi.

Abbiamo noleggiato uno scooter, il mezzo più adatto secondo me per girare l’isola, perché le strade sono un po’ tortuose in alcuni tratti e con lo scooter è più facile percorrerle.
Alloggiavamo in un Resort in collina immerso nel verde, ogni camera era un bungalow sospeso da terra come una palafitta. La pendenza della collina era piuttosto elevata e si godeva la vista del mare mentre eravamo immersi nella natura, molto silenzioso ed intimo e avevamo anche una splendida terrazza dove ammirare il tramonto.

L’isola di Kho Samui

La seconda isola è stata kho Samui, che per inciso merita di visitare già solo per l’aeroporto, noi l’abbiamo raggiunta in traghetto e siamo tornarti a Bangkok in aereo.
Il mio ragazzo c’era già stato nel 1999, ne conservava un bellissimo ricordo, perché aveva trovato un isola incontaminata ricoperta dalla giungla e piena di farfalle, ma purtroppo oggi non è più così.
Quando c’è stato lui c’era solo una lunga strada e pochi alberghi, oggi è stata edificata quasi da deturpare il paesaggio. In alcuni punti è pieno di locali e centri commerciali piuttosto grandi, non è poetica come Kho Tao e ha perso la poesia di isola esotica diventando una località di vacanze per flotte di turisti.

Le strade sono belle e quasi tutte asfaltate, ci sono spiagge lunghissime e deserte malgrado fosse Agosto, ci sono molti templi di Buddah, ognuno con colori e architetture diverse sparsi per tutta l’isola.

Qui il mare mi ha regalato più emozioni rispetto all’isola di Kho Tao. Io pratico snorkeling e ho una maschera che fa foto e filmati oltre ad una macchina fotografica subacquea e qui ho potuto fotografare dei pesci bellissimi. Ho avuto un incontro ravvicinato, ma molto ravvicinato, con il pasce Pappagallo, ha delle labbra che sembrano quelle di una bocca carnosa e bellissima, ma non si può dire lo stesso della dentatura. L’ho inseguito inconsapevolmente e quando si è girato ed ha addentato uno scoglio sbriciolandolo come un soffice pasticcino, ho pensato: “aiuto ora cosa faccio?” Ero solo ad un metro di distanza da lui ed ho avuto paura che mi attaccasse, ero sola in acqua. Mi sono immobilizzata, ho pensato un attimo e ho iniziato con molta calma ad indietreggiare e sono riuscita a tornare a riva sana e salva, quel giorno non ho più fatto il bagno!

Purtroppo però non posso esimermi nel dirvi che non troverete un mare cristallino e perfettamente pulito, anche un paradiso del genere è invaso dalla plastica e altri tipi di rifiuti, per questo motivo la nostra vacanza si è svolta per la maggior parte del tempo a Bangkok.
Come vi dicevo Kho Samui ha un aeroporto fantastico, completamente all’aperto e immerso nel verde, ci sono viali e giardini pieni di fiori, sembra un Resort di lusso. Una volta fatto il check in attendi il tuo volo a pochi metri dalla pista di decollo immerso nel verde sotto un grandissimo e bellissimo gazebo di legno e bambù. Ci sono comode poltrone con grandi cuscini per sedere e c’è un buffet di cibi dolci e salati e bevande gratuite. Puoi prendere quello che vuoi ogni volta che vuoi. Vale andare a Kho Samui anche solo per questo.

I bagkokesi

E’ stata una delle vacanze più belle che ho fatto fino ad ora, la città di Bangkok mi è rimasta nel cuore e soprattutto il modo di vivere la vita dei bangkokesi, sempre molto sorridenti e gentili, anche se alcuni sono poveri hanno una dignità che noi abbiamo dimenticato. Nessuno corre, neanche sul posto di lavoro.
Le commesse se non hanno clienti si fanno le unghie, mangiano e alcune si fanno anche la piega ai capelli,ma non per questo sono poco professionali. Si respira nell’aria la loro rilassatezza.
Tornata in Italia ho notato subito la differenza. E’ una popolazione molto giovane e si prendono molto cura di loro, la maggior parte delle persone è vestita molto bene ed è raro, ma molto raro, vedere persone in tuta se non devono fare sport.

 

 

 

Il cibo

Il cibo di strada è ottimo, noi abbiamo mangiato sempre ai mercatini o alle bancarelle che vendevano cibo cucinato espresso davanti a te.
Un’altra cosa molto buona è lo smoothie: Un frullato di frutta e ghiaccio, in alquni casi ci mettono anche un pochino di latte. Si beve con la cannuccia ed è molto dissetante visto il caldo umido che c’è e anche questo lo trovate preparato al momento davanti a voi con la frutta che preferite nei banchetti sulle strade.
Oltre gli smoothie, se siete golosi di frutta la trovate già lavata e sbucciata sempre per strada. Un loro frutto molto particolare è il Durian., ha un odore nauseante: è un mix di odore di piedi sudati e gorgonzola, ma il gusto è completamente diverso se si riesce a non farsi condizionare dall’odore.
Non troverete l’anguria, ma con tutta la varietà di frutta che c’è non ne sentirete la mancanza.

Un altro piatto tipico, simbolo della cucina Thailandese è il pad thai: un mix di spaghetti di riso di vari formati, saltati nel wok con salsa di soia, succo di tamarindo, uova, germogli di soia, scalogno, erba cipollina, peperoncino, aglio, condito con lime e arachidi. La ricetta prevede anche salsa di pesce, pollo o gamberetti, ma se siete vegetariani come me basta chiedere che non lo mettano. E’ un piatto molto economico, gustosissimo e abbondante nelle porzioni. Un piatto di Pad Thai costa €1,80, se siete dei mangioni con 2 piatti siete apposto per tutta la sera.

Una cosa che vi sorprenderà leggere é che pur essendoci un clima piuttosto caldo per quasi tutto l’anno in Thailandia non va molto il gelato. Troverete qualche gelateria nei centri commerciali e comunque molto poco frequentato da bangkokesi, molto di più per turisti.

Escursione time

Partendo da Bangkok abbiamo fatto anche un escursione con una guida privata. Ci sono venuti a prendere con l’auto al nostro appartamento e siamo partiti intorno alle 10:00 con direzione l’antica Ayutthaya, antica capitale Thailandese, un santuario molto importante li vicino, oltre che la residenza estiva del Re, dove sono stati ricevuti i più importanti capi di stato. Il tour prevedeva il rientro in battello con relativo buffet sul fiume Chao Phraya, è un tipo di escursione ad un prezzo molto abbordabile.

Le cose da non perdere a Bangkok e che riuscirete a vedere in 5 giorni sono: la residenza del Re, il mercato di Chatuchak, il parco Lumpini, il Templio del Buddah sdraiato e il museo di arte moderna MOCA. Ci vuole almeno un giorno per ogni luogo elencato. Se avete qualche giorno in più non perdete il quartiere cinese, diverso da quello londinese e li vicino troverete anche il mercato dei tessuti, accessori e quant’altro per realizzare vestiti e gioielli.
Vi vorrei raccontare tutti i particolari di questo viaggio che mi è rimasto nel cuore e sarebbe bello se la sensazione che mi ha regalato fossi riuscita a trasmettervela in quello che vi ho scritto e raccontato.

Alla prossima!

Ciao ciao

Come non superare i limiti di kg consentiti per una VALIGIA Short break

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Finalmente il giorno tanto atteso sta per arrivare… si parte per le vacanze !

Ma ecco che arriva la prima ansia:

“Cosa metto nella valigia ?”

 

Se si viaggi con una compagnia lowcost e magari stiamo via solo per qualche giorno, abbiamo a disposizione solo un trolley, ma come facciamo ad infilare l’interno armadio dentro un minuscolo trolley ???

L’importante è riuscire a sfruttare al meglio ogni singolo millimetro di quel maledetto trolley e non per essere modesta, ma devo ammettere che con molta esperienza alle spalle sono diventata davvero brava in questo. Quindi eccomi in vostro soccorso !

  1. Fare il conto preciso dei giorni totali della vacanza e prendete in considerazione la meta (mare, montagna, città, ecc…);    
  2. Prendere delle decisioni: stabilire se ogni giorno volete cambiare completamente outfit o se mescolare capi per crearne ogni giorno nuovi outfit (io per non farmi mancare niente faccio un mix di entrambi, soprattutto per vacanze più lunghe);
  3. Scelta dei capi-outfit. Il trucco per avere un look sempre ad-hoc è  preferire capi molto leggeri che non si sgualciscano e che occupano meno spazio rispetto a capi più ingombranti come leggins, camicie in chiffon, vestiti in raso o simili, capi in tulle ecc…). Le gonne: amate le gonne, perchè potrebbero diventare le vostre nuove BFF dei vostri viaggi, leggere e super glmaour. Un altro capo passepartout sono gli shorts, anche in inverno, anch’essi poco ingombranti. In inverno possiamo usare gli shorts in combo ad un paio di calze belle coprenti, magari anche colorate o con fantasie particolari;
  4. Passiamo alle scarpe, tasto dolente di ogni donna, e non solo, non possiamo certamente pensare di poterci portare solo un paio di scarpe, mai e poi mai fare un sacrificio del genere. Il consiglio è quello di portarsi almeno un paio di scarpe comode (per eventuali escursioni, lunghe passeggiate ecc…) e le restanti il possibilmente il più leggere possibili. Se andate in una destinazione fredda, il mio consiglio è quello di indossare le scarpe pesanti come ad esempio un paio di stivali, al momento della partenza, così da poter mettere in valigia un paio di scarpe glmaour per occasioni più speciali.
  5. “Quali borse mi porto ?” anche qui vige la regola della “leggerezza”. Le borse in tessuto sono le migliori, leggere e poco voluminose, al loro interno possiamo metterci i nostri bijoux (orecchini, bracciali, collane), in modo da salvare spazio. 
  6. La vostra valigia è pronta e voi siete pronte per partire !

 

Spero che i miei consigli vi siano stati utili, presto farò un video (iscriviti al mio canale YouTube) su come preparare la valigia, così da non perdervi nessun passaggio ! (video direi utile anche a me in quanto devo partire per tre giorni…chissà dove!)

Ciao Ciao

Paola

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